Ucciso il piccolo Samuele Lorenzi

Il 30 gennaio 2002 a Montroz, frazione di Cogne (Aosta) viene assassinato il piccolo Samuele Lorenzi, di tre anni. Del delitto è accusata la madre, Annamaria Franzoni, che il 14 marzo 2002 è arrestata con l’accusa di omicidio volontario del figlio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Aosta Fabrizio Gandini. Il 30 marzo 2002 il Tribunale del riesame di Torino annullerà l’ordinanza del gip, ordinando la scarcerazione della donna. Il 3 luglio 2003 la Procura di Aosta chiederà il rinvio a giudizio di Annamaria Franzoni. Il processo, con rito abbreviato, terminerà il 19 luglio 2004 con la condanna della Franzoni, difesa dall’avvocato Carlo Taormina, a 30 anni di reclusione. Il 29 marzo 2006 si apre il processo d’appello per la Franzoni che nel frattempo, il 26 gennaio 2003, ha dato alla luce un altro bambino, Gioele. Il 21 maggio 2008 la Corte di Cassazione confermerà la sentenza d’appello. La sera stessa la Franzoni sarà arrestata dai carabinieri a Ripoli Santa Cristina (Bologna) e condotta in carcere. A fine luglio 2008 usciranno le motivazioni della sentenza poi nel novembre 2008 una perizia psichiatrica – insistentemente sollecitata dalla Franzoni – confermerà il rischio di reiterazione del reato, negandole la possibilità di incontrare i figli fuori dal carcere. Il 26 gennaio 2009 la Procura di Torino chiederà il rinvio a giudizio per la Franzoni – già detenuta nel carcere bolognese della Dozza in espiazione di pena – per il reato di calunnia contro Ulisse Guichardaz e frode processuale e sarà condannata ad un anno e quattro mesi il 19 aprile 2011 dal Tribunale di Torino.

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