Muore suicida la poetessa Marina Ivanovna Cvetaeva

Il 31 agosto 1941 muore suicida a Elabuga (Russia) la poetessa Marina Ivanovna Cvetaeva, malvista dalla censura staliniana e dal Pcus. La Cvetaeva nasce l’8 ottobre 1892 a Mosca (Russia), figlia di un filologo e di una musicista cresce in un ambiente ricco di interessi culturali. Durante la guerra civile si dedica ad un intenso lavoro artistico rivelando l’originalità della sua vena poetica. La sua ricca produzione è composta da prose, saggi, racconti, raccolte di versi tra i più originali del Novecento russo, come “Il mestiere” (1923), “Dopo la Russia” (1925). L’opera letteraria della Cvetaeva viene riabilitata negli anni Sessanta, a 20 anni dalla sua morte drammatica.

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