Dieci anni fa, Referendum: sì alla libera circolazione dei lavoratori comunitari

L’8 febbraio 2009 il 59,6 % degli elvetici approva il rinnovo dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea e la sua estensione a Romania e Bulgaria. Per la destra nazional-conservatrice che ha promosso il referendum contro l’Accordo la sconfitta è cocente, mentre il governo, che mobilitato per l’approvazione, tira un profondo sospiro di sollievo. In gioco era infatti anche la salvaguardia dell’insieme delle intese bilaterali raggiunte negli anni tra Ue e Svizzera. Solo in Ticino, il “no” ha stravinto con una valanga di 65,8 % di pareri contrari, mentre dei 26 cantoni della Confederazione, solo altri tre hanno votato contro, Svitto (Schwyz), Appenzello Interno (Appenzell) e Glaroni (Glarus), ma con percentuali molto meno nette.

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