Dieci anni fa muore lo scrittore François Fejtö, grande intelletuale mitteleuropeo

Il 2 giugno 2008 muore a Parigi (Francia) il grande intellettuale mitteleuropeo François Fejtö, solleva il velo sui Paesi dell’Est raccontando, documento su documento, le prevaricazioni del sistema comunista. Ferenc Fejtö nasce il 31 agosto 1909 a Nagykanizsa (Ungheria), vicino al Lago Balaton, ma più che ungherese – naturalizzato francese nel 1955 – Fejtö è multinazionale. Il padre è di Nagykanisza, la madre è di Zagabria, il nonno paterno boemo, una zia è sposata a un triestino e il bambino Fejtö trascorse alcune estati in una bella casa di campagna dei dintorni di Udine. Incarcerato due volte dal regime di Horthy, scappa in Francia e combatte nella resistenza. Tra i suoi libri “Storia delle democrazie popolari”, “Gli ebrei e l’antisemitismo nei paesi comunisti”, “Requiem per un impero defunto”, “la fine delle democrazie popolari”.

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