Dieci anni fa, Inquinamento: sequestrato impianto chimico

L’11 settembre 2008 a Torviscosa (Udine) i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Udine eseguono il sequestro di uno dei più grandi impianti di produzione di cloro soda a Torviscosa. Il provvedimento segue indagini che accertano responsabilità a carico di dirigenti e tecnici della Caffaro addetti al funzionamento dell’impianto. Ipotizzati delitti colposi contro la salute pubblica: avvelenamento delle acque e di sostanze alimentari, emissioni in atmosfera e disastro innominato. L’inchiesta viene avviata nel 2001 e già nel maggio 2005 porta al sequestro del canale Banduzzi che collega lo stabilimento chimico all’area di Porto Nogaro e, quindi, alla laguna di Marano. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, nel canale si scaricano i residui dei processi di lavorazione dell’impianto chimico, con particolare riferimento al mercurio. Dopo quell’operazione, sempre secondo gli investigatori, la Caffaro non avrebbe adottato sistemi e misure tali da evitare l’inquinamento del canale, della laguna e dei pesci.

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