90 anni fa, Firmati i Patti Lateranensi: nasce lo Stato della Città del Vaticano

L’11 febbraio 1929 a Roma, nel Palazzo di San Giovanni in Laterano il cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e Benito Mussolini, capo del Fascismo, come primo ministro italiano sottoscrivono i Patti Lateranensi. Essi stabiliscono il riconoscimento tra il Regno d’Italia e lo Stato della Città del Vaticano. Il rapporto tra Stato e Chiesa era precedentemente disciplinato dalla così detta legge delle Guarentigie approvata dal Parlamento italiano il 13 maggio 1871 dopo la presa di Roma. I Patti lateranensi si distinguono in due documenti: il Trattato che riconosce l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fonda lo Stato della Città del Vaticano comprendendo la Convenzione Finanziaria; ed il Concordato che definisce le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa ed il Governo (prima d’allora, cioè dalla nascita del Regno d’Italia, sintetizzate nel motto: «libera Chiesa in libero Stato»). Il governo italiano acconsente di rendere le sue leggi sul matrimonio conformi a quelle della Chiesa cattolica di Roma e di rendere il clero esente dal servizio militare. I Patti garantiscono alla Chiesa il riconoscimento di religione di Stato in Italia, con importanti conseguenze sul sistema scolastico pubblico, come l’istituzione dell’insegnamento della religione cattolica, già presente dal 1923 e tuttora esistente seppure con modalità diverse.

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