80 anni fa firmato il Patto di Monaco: Hitler si annette i Sudeti

Il 29 settembre 1938 a Monaco di Baviera (Germania) Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna formulano e sottoscrivono il 30 settembre 1938 un accordo, con il quale è accolta la richiesta di Adolf Hitler di annettere alla Germania la regione dei Sudeti, appartenente alla Cecoslovacchia. I governi di Londra e Parigi, convinti di riuscire così a evitare lo scoppio di una nuova guerra, si presentano alla conferenza di Monaco intenzionati a cedere alle pretese del Führer nazista in cambio di un suo esplicito impegno a non rivendicare l’annessione di altri territori in Europa. Il patto (firmato dal primo ministro Neville Chamberlain per la Gran Bretagna, dal capo del governo Edouard Daladier per la Francia, da Adolf Hitler per la Germania e da Benito Mussolini per l’Italia) fissa la data per l’evacuazione cecoslovacca dei Sudeti (1-10 ottobre 1938) e prospetta l’assegnazione alla Germania di altri territori cecoslovacchi con popolazione prevalentemente tedesca, rimandando ogni decisione in tal senso a una commissione composta da delegati francesi, tedeschi, inglesi, italiani e cecoslovacchi. Nel marzo 1939 le divisioni naziste invaderanno comunque la Cecoslovacchia: il patto di Monaco sarà così vanificato e diverrà l’emblema della debolezza e dei rischi legati alla politica di appeasement che lo produce.

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