70 anni fa nasce Giulio Tremonti, più volte ministro dell’Economia e delle Finanze

Il 18 agosto 1947 nasce a Sondrio Giulio Tremonti, ministro dell’Economia e delle Finanze. Professore universitario, avvocato cassazionista e ordinario di diritto tributario alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Pavia, nelle elezioni politiche del 1994 è eletto deputato nella lista del Patto Segni in Lombardia. Dal 1996 passa a Forza Italia. Ministro delle Finanze nel governo Berlusconi 1. Ricopre la stessa carica nel secondo governo Berlusconi, ma è costretto alle dimissioni per divergenze con gli alleati della coalizione. Nel terzo governo Berlusconi il premier lo sceglie come vicepresidente del Consiglio insieme a Gianfranco Fini; dal 22 settembre 2005 è nuovamente ministro dell’Economia e delle Finanze. Dal 4 maggio 2006 è uno dei vicepresidenti della Camera dei Deputati. Terminata la legislatura in cui è stato all’opposizione contrapponendosi al Governo Prodi II, è tornato dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011, esattamente due anni dopo, al vertice del ministero economico per la quarta volta con il Governo Berlusconi IV. Il 12 novembre 2011, con le dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio dei ministri, termina la sua attività di ministro. Nel maggio 2014 riunisce nella Sala Koch del Senato l’Officina, il laboratorio di idee che favorisce la vittoria del centrodestra nel 2001, cui partecipano esponenti di spicco di Forza Italia (Paolo Romani e Augusto Minzolini), del Nuovo Centrodestra (Luigi Casero e Maurizio Sacconi), di Fratelli d’Italia (Ignazio La Russa), della Lega Nord (Giancarlo Giorgetti), di Grandi Autonomie e Libertà (Luigi Compagna e Mario Ferrara) e altri (Gianni Letta, Giuliano Urbani, Franco Frattini), ufficialmente per discutere di Europa, politiche economiche e monetarie, ma in realtà la riunione ha l’obbiettivo di riunire il centrodestra in viste di future elezioni politiche.

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