70 anni fa, Golf: il campione Ben Hogan ferito gravemente in un incidente d’auto

Il 2 febbraio 1949 nei pressi di El Paso (Texas, Usa) in una nebbiosa notte texana, il campione di golf Ben Hogan – considerato come uno dei più forti giocatori di tutti i tempi, il cui stile di Hogan influenza profondamente la teoria dello swing e ha una straordinaria abilità e sensibilità nell’approccio alla palla – rimane vittima di un terribile incidente stradale: la sua auto si schianta contro un pullman della Greyhound comparso all’improvviso. Nel tentativo di salvare la vita alla moglie Valerie che gli siede accanto, Hogan si getta sulle gambe della donna, finendo con lo spezzarsi il bacino, una caviglia, una vertebra, alcune costole e col perdere moltissimo sangue. Un chirurgo viene trasportato d’urgenza in Texas da New Orleans (Missouri, Usa) con un volo della Us Air Force perché operi il grande campione: si teme per la sua vita. Ma non solo: molti sono convinti che Hogan non avrebbe camminato mai più, figuriamoci se si può sperare che avrebbe nuovamente swingato un bastone da golf. Sedici mesi più tardi, l’11 giugno 1950 Ben Hogan vince quello che è stato definito “il miracolo di Merion”, ovvero il suo secondo titolo dello Us Open (ne conquista 4 in totale), tirando l’iconico ferro 1 alla buca 18. Con 36 buche in programma alla domenica, Hogan arriva esausto alla fine della giornata, quasi impossibilitato a camminare per i dolori alle gambe, ma nonostante tutto, riesce a restare fluido e in perfetta coordinazione per quell’ultimo colpo al green, che gli permette di agganciare il play off poi vinto. Ancora oggi, questo successo è considerato il più grande ritorno nella storia dello sport. William Ben Hogan nasce il 13 agosto 1912 a Stephenville (Texas, Usa) e muore il 25 luglio 1997 a Fort Worty ((Texas, Usa).

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply