70 ani fa nasce il rivoluzionario Ilich Ramírez Sánchez “Carlos”

Il 12 ottobre 1949 nasce a Michelena ( Venezuela) il rivoluzionario Ilich Ramirez Sanchez, conosciuto dal grande pubblico con lo pseudonimo di Carlos. Per alcuni è un terrorista condannato dalla giustizia francese alla reclusione a vita, per altri incarna come Comandante Carlos la figura più pura del soldato politico e del resistente antisionista. Convinto dalla giustezza della lotta del popolo palestinese, si unisce al fronte popolare di liberazione della Palestina e dopo diverse azioni armate anti-sioniste, si fa conoscere nel mondo intero, il 21 dicembre 1975, organizzando e dirigendo la presa in ostaggio degli undici ministri dell’ OPEC a Vienna (Austia). Il 22 dicembre ottiene la disponibilità di un aereo DC-9, e con i suoi uomini e 42 ostaggi vola ad Algeri (Algeria), dove libera 30 prigionieri; quindi vola a Tripoli (Libia) dove libera altri ostaggi e lasciò andare gli ultimi solo dopo essere ritornato ad Algeri e aver ricevuto asilo politico. Arrestato in Jugoslavia nels settembre 1976 ma riesce a uscire e si mette al servizio dei servizi segreti della Germania Est (Stasi) e della Romania. Nel 1982 tenta un attacco a una centrale nucleare francese ma l’azione fallisce e Magdalena Kopp, moglie di Carlos, e un altro membro sono arrestati a Parigi (Francia): il gruppo per vendetta piazza una serie di bombe contro bersagli francesi: nel 1983, ad agosto, attacca la “Maison de France” di Berlino (Germania Overst) e in un doppio attentato a dicembre – ‘alla stazione di Marsiglia (Francia) e al treno TGV in arrivo perdono la vita 5 persone e altre 50 rimangono ferite. Questi attacchi fanno perdere a Ramírez Sánchez il supporto delle nazioni compiacenti I servizi segreti francesi e americani collaborano con quelli sudanesi per la cattura del terrorista, offrendo a questi numerosi vantaggi in cambio della sua cattura. Il governo sudanese, disturbato dagli atteggiamenti libertini di Carlos, lo consegnò agli agenti francesi nel 1994: questi lo portano a Parigi, dove è accusato dell’omicidio di due poliziotti e di Moukharbal (ucciso nel 1975). Incarcerato in attesa del processo, che inizia il 2 dicembre 1997 e finisce il 23 dicembre 1997 Carlos viene riconosciuto colpevole e condannato all’ergastolo.

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