60 anni fa muore l’archeologo e paletnologo Vere Gordon Childe, esperto di preistoria

Il 19 ottobre 1957 muore a Mount Victoria (Australia) l’archeologo e paletnologo Vere Gordon Childe, una delle maggiori figure intellettuali dell’antropologia e dell’archeologia del XX secolo. Childe nasce il 14 aprile 1892 a Sydney (Australia), insegna e vive prevalentemente in Gran Bretagna, dirigendo dal 1926 al 1947 l’Istituto di archeologia dell’Università di Edimburgo (Scozia). Sotto l’influenza di Lewis Henry Morgan applica la teoria evoluzionista allo studio dello sviluppo dell’economia preistorica europea dall’età della Pietra a quella del Ferro, con un’ampia prospettiva interdisciplinare che lo induce ad assumere, primo fra gli archeologi, il concetto antropologico di “cultura”. Nella sua opera fondamentale, “Il progresso nel mondo antico” (1942), mette in rilievo il valore culturale dei reperti archeologici intesi, più che nella loro dimensione “funzionale”, in rapporto alle tradizioni condivise dalla civiltà cui appartengono.

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