60 anni fa muore Baishi (Pai-shih Ch’I), primo esponente della pittura moderna cinese

Il 16 settembre 1957 muore a Pechino (Cina) Qi Baishi (Pai-shih Ch’I), considerato il primo esponente della pittura moderna del suo Paese. Baishi nasce il 22 dicembre 1863 a Xiangtan (Cina) e si cimenta in vari campi, (è incisore, ritrattista, pittore di genere accademico), spinto soprattutto da necessità economiche superate le quali si dedica essenzialmente a tematiche di vita quotidiana e rurale (pesci, insetti, uccelli, fiori). Nel 1902 comincia poi a viaggiare all’interno della Cina; a questo periodo risalgono varie vedute delle località visitate, con tonalità di colori fino ad allora assenti dal paesaggio tradizionale (rosa, celeste, giallo, arancio). Intanto il suo interesse si sposta dagli ampi paesaggi allo studio particolareggiato di piccoli animali e fiori (è del 1921 l’album con 16 di questi soggetti ora al Metropolitan Museum di New York). Frattanto Pechino in quegli anni vive la difficile fase storica d’incontro con il mondo occidentale. Grazie ad un amico espone le sue opere a Tokyo e a Parigi, ottenendo i primi successi internazionali. La liberazione della Cina nel 1945 significa l’immediato successo delle opere di Ch’i Pai-shih, nel suo Paese e soprattutto all’estero. Nel 1953 è nominato presidente dell’Istituto di pittura cinese.

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