60 anni fa, Grattacielo Pirelli: terminato l’ultimo solaio

Il 2 agosto 1958 a Milano viene gettato l’ultimo solaio del grattacielo Pirelli, uno degli edifici simbolo della città. Il complesso, che occupa un intero isolato, è composto da una serie di edifici di cui il corpo centrale – o torre – è costituito da due piani sotterranei e da trentuno piani fuori terra, per un’altezza complessiva di 127,10 m, altezza che lo pone tra i più alti grattacielo al mondo in cemento armato. La storia del grattacielo Pirelli risale agli anni ’50, quando Alberto Pirelli decide di realizzare una nuova sede, avveniristica per i tempi, per la Pirelli e commissiona il lavoro di costruzione del grattacielo ad un team coordinato da Giò Ponti e da Pier Luigi Nervi. Il 12 luglio 1956 avviene la posa ufficiale della prima pietra. L’inaugurazione ufficiale del grattacielo Pirelli porta la data del 4 aprile 1960, con i lavori ultimati a tempo di record. Nel giugno 1978 il grattacielo è acquistato dalla Regione Lombardia, per farne la propria sede principale dopo una ristrutturazione ad opera dell’architetto Bob Noorda e il 2 giugno 1980 avviene la prima seduta del Consiglio Regionale nel grattacielo. Il 18 aprile 2002 un aereo da turismo pilotato dall’italo-svizzero Luigi Fasulo, 67 anni, si schianta contro il 26º piano del palazzo, danneggiando gravemente la struttura esterna e sventrando due piani. La collisione causa tre vittime: il pilota e due donne, dipendenti della Regione Lombardia e il 26º piano ospita il “Luogo della memoria” dedicato alle due vittime, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito. Il 18 aprile 2004 il palazzo viene inaugurato con le sue facciate restaurate – con l’inaugurazione del rinnovato auditorium sotterraneo intitolato a Giorgio Gaber.

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