50 anni fa Ludvík Vaculík pubblica “Duemila parole”, il manifesto della Primavera di Praga

Il 27 giugno 1968 a Praga (Cecoslovacchia) lo scrittore Ludvík Vaculík pubblica l’articolo “Duemila parole”, destinato a diventare una sorta di manifesto della Primavera di Praga. Nel testo si critica molto duramente il cattivo uso che il Partito comunista fa del potere in Cecoslovacchia dal 1948. Vaculik nasce il 23 luglio 1926 a Brumov (Cecoslovacchia) ed esordisce nel 1967 con il romanzo “La scure”. Dopo il Manifesto delle duemila parole” il regime sovietico gli impedisce nel 1970 la pubblicazione di “Cavie”, che Vaculik riesce a pubblicare solo nel 1973. Nel 1981 pubblica Il libro dei sogni boemi, seguito nel 1993 da “Come si fa un ragazzo”. Nel 2001 scrive la sua autobiografia “Con i cavalli in Moravia”. Vaculik muore il 6 giugno 2015 a Praga.

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