30 anni fa muore la scultrice Louise Nevelson, esponente dell’arte astratta

Il 17 aprile 1988 muore a New York (New York, Usa) la scultrice naturalizzata statunitense di origine ucraina Louise Nevelson, esponente dell’arte astratta, nota soprattutto come autrice di assemblaggi artistici in legno. Leah Berliawsky, questo io suo vero nome, nasce il 23 settembre 1899 a Kiev (Ucraina) e nel 1905 emigra con la famiglia negli Stati Uniti perle leggi antisemite. I lavori realizzati tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta mostrano influenze che spaziano dal cubismo al surrealismo, dal costruttivismo al dada fino all’arte di Constantin Brancusi. Comincia a lavorare il legno nei primi anni Cinquanta, attirando l’attenzione del pubblico e della critica con la composizione geometrica di “Maestà nera” (1955, Whitney Museum, New York). Le sue sculture più conosciute, i ‘muri scultorei’, sono assemblaggi a sviluppo verticale di contenitori riempiti con oggetti di scarto di vario tipo, dipinte uniformemente di un solo colore: soprattutto nero, ma talvolta bianco o oro.

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