30 anni fa muore il compositore Morton Feldman, definito un “pittore di suoni”

Il 3 settembre 1987 muore a Buffalo (New York, Usa) il compositore Morton Feldman: la sua musica sperimentale, in cui si avverte la lunga frequentazione con altri compositori americani d’avanguardia tra cui John Cage, Earle Brown e Christian Wolf, è caratterizzata dal frequente uso di suoni quasi impercettibili e isolati. Feldman nasce il 12 gennaio 1926 a New York (New York, Usa) ed è noto soprattutto per le innovazioni introdotte nella notazione musicale: sue sono infatti le partiture “grafiche” in cui dei simboli visivi indicano approssimativamente suoni, durate e colori musicali, lasciando ampio margine di improvvisazione all’esecutore. Numerose creazioni di Feldman sono inoltre influenzate, nell’argomento come nell’uso delle partiture grafiche, dall’arte visiva, soprattutto dall’opera di alcuni esponenti dell’espressionismo astratto come Jackson Pollock, Robert Rauschenberg e Mark Rothko.

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