280 anni fa nasce Luigi Galvani, famoso per gli esperimenti sull’elettricità animale

Il 9 settembre 1737 nasce a Bologna il fisiologo Luigi Galvani, celebre soprattutto per i suoi studi sui fenomeni elettrici nei muscoli e nei nervi degli animali. Professore di anatomia all’Università di Bologna (1763), è privato della cattedra nel 1797 essendosi rifiutato di prestare giuramento alla Repubblica Cisalpina. Dal 1780 si dedica a ricerche sull’elettricità nelle rane, pervenendo a formulare una teoria sulla natura elettrica del fluido nervoso che segna l’inizio degli studi di elettrofisiologia. La sua teoria si fonda sull’osservazione che stimolando i muscoli di una rana scorticata, con un arco formato da due metalli (rame e zinco), si generano contrazioni: Galvani ritiene quindi che il fenomeno sia dovuto all’esistenza di un’elettricità animale, che pensa originarsi nel cervello e diffondersi nel corpo tramite i nervi. Tale tesi, diffusa nell’opera “De viribus electricitatis in motu musculari” (1791; Le forze elettriche nel moto muscolare), è contestata da un suo allievo, Alessandro Volta, che dimostra come l’elettricità si sprigioni dall’arco formato dai due metalli diversi. Galvani muore il 4 dicembre 1798 a Bologna.

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