220 anni fa nasce il poeta Giacomo Leopardi, tra i maggiori dell’Ottocento

Il 29 giugno 1798 nasce a Recanati (Macerata) il poeta, scrittore e saggista Giacomo Leopardi. Di famiglia nobile, ma con gravi problemi finanziari, Leopardi trova conforto ai problemi familiari nello studio. Acquisisce precoce conoscenza del latino e del greco, ma anche dell’inglese, del francese, dello spagnolo e dell’ebraico. Nel 1819 tenta la fuga dalla casa paterna in cerca di una felicità ideale e pochi mesi dopo questo tentativo scrive “L’infinito”. Dello stesso periodo i piccoli idilli: “La sera del dì di festa”, “Alla luna”, “Il sogno”, “Lo spavento notturno”, “La vita solitaria”. Nelle “Operette morali” la consapevolezza della irrimediabile infelicità insita nella condizione umana e della visione della natura come madre maligna raggiunge il suo apice. In quel periodo si va formando in lui una concezione pessimistica della vita che permea le pagine dello “Zibaldone”, sorta di diario, di raccolta di riflessioni che scrive dal 1817 al 1832. Nel 1829 conosce un periodo di grande fervore poetico e compone i grandi idilli : “A Silvia”, “Le ricordanze”, “La quiete dopo la tempesta”, “Il sabato del villaggio”, “Il passero solitario”, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”. A Firenze stringe amicizia con un esule napoletano, Antonio Ranieri, la cui amicizia lo accompagna per tutta la vita. Nel 1833 si stabilisce a Napoli con l’amico Ranieri. Nel 1836 scrive “La ginestra”. Leopardi muore il 14 giugno 1837 a Napoli.

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