140 anni fa muore Cavallo Pazzo, capo sioux celebre per la battaglia di Little Big Horne

Il 5 settembre 1877 muore a Fort Robinson (Nebraska, Usa), ucciso da un soldato, Cavallo Pazzo, capo dei Sioux Oglala. Nato nel South Dakota nel 1842 circa, è celebre per il suo ruolo nella resistenza degli indiani d’America all’espansione dei bianchi nell’Ovest degli Stati Uniti. Quando è scoperto l’oro nella regione delle Black Hills (1874) e i cercatori cominciano ad affollare la zona, Cavallo Pazzo si allea con Toro Seduto, capo dei Sioux Hunkpapa, per difendere le loro terre dall’invasione dei coloni bianchi; il 17 giugno 1876, nella battaglia di Rosebud Creek (nell’attuale Montana), sconfigge un distaccamento dell’esercito guidato dal generale George Crook. Dopo la battaglia, Cavallo Pazzo e il suo popolo si recano nell’accampamento di Toro Seduto, presso il fiume Little Bighorn. Il 25 giugno il campo è attaccato dal generale Custer, a capo del 7° Cavalleggeri. Durante la famosa battaglia, Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri uccidono Custer e quasi tutti gli uomini del suo reparto. L’esercito statunitense comincia allora a dare una caccia spietata a Cavallo Pazzo, che si arrende infine nel Nebraska il 6 maggio 1877.

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