120 anni fa muore il poeta, scrittore e drammaturgo Stéphane Mallarmé

Il 9 settembre 1989 muore a Vulaines-sur-Seine (Francia) il poeta, scrittore e drammaturgo Stéphane Mallarmé, rivoluziona il linguaggio poetico moderno. Stéphane Étienne Mallarmé nasce il 18 marzo 1842 a Parigi (Francia) e i suoi primi poemi adolescenziali sono raccolti in Entre quatre murs (Tra quattro mura), poi compone i suoi poemi, come Les fleurs, Angoisse, «Las d’un amer repos…(stanco di un amaro riposo)». Nel 1867, assunto ad Avignone (Francia), inizia la pubblicazione dei suoi poemi in prosa. Nel 1898, si schiera al fianco di Emile Zola al momento della pubblicazione, nel giornale L’Aurore, del suo famoso articolo “J’accuse” in favore del capitano Alfred Dreyfus nell’ambito dell’omonimo affare. Mallarmé è autore di un corpus alquanto ristretto di opere in versi e in prosa, attraverso le quali però rivoluziona il linguaggio poetico moderno. Ciò grazie a uno stile innovativo, denso ed ermetico, in cui la parola poetica si carica di forti istanze evocative e conoscitive. Lavora come insegnante di inglese e trascorre buona parte della vita in modeste condizioni economiche, pur essendo riconosciuto col tempo come il Maestro del simbolismo francese.

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