110 anni fa Papa Pio X pubblica l’enciclica “Pascendi dominici gregis”

L’8 settembre 1907 a Roma Papa Pio X pubblica l’enciclica “Pascendi dominici gregis”, che condanna “gli errori modernisti, dimostrandone analiticamente i gravi pericoli”. Per la gravità del contenuto, per il momento in cui apparve, per le ripercussioni che ha nel mondo cattolico, soprattutto italiano, può essere considerata il più importante documento del pontificato di Pio X. Egli condanna i “modernisti”, considerando quello che in realtà era un movimento pluralistico, derivazione di un’unica eresia di stampo filosofico. Per la prima volta nella storia della Chiesa non si tratta solo di sospettare d’eresia alcuni capi, o una data scuola, ma l’intero corpo della Chiesa, vescovi, sacerdoti, religiosi, laici ad eccezione del solo pontefice. Ciò non significa che ogni individuo sia indagato, ma che la diffidenza è così diffusa senza esclusioni di luogo, di classe e di professione, che nessuno può sentirsi al sicuro. A causa di questo generalizzato sospetto, la lotta contro il modernismo è durissima e condotta dal Vaticano con tutti i mezzi.

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