20 anni fa Slobodan Milosevic eletto Presidente della Repubblica

Il 15 luglio 1997 a Belgrado (Jugoslavia) i deputati dell’Assemblea federale eleggono Slobodan Milosevic presidente della Repubblica federale di Jugoslavia. Entrerà ufficialmente in carica il 23 luglio e resterà al potere fino alla sconfitta alle elezioni presidenziali del settembre 2000. Fautore della rinascita del nazionalismo serbo, sarà uno dei maggiori protagonisti e responsabili del drammatico conflitto civile che sconvolge i Balcani negli anni Novanta. Milosevic nasce il 29 agosto 1941 a Pozarevac (Serbia) ed è presidente dal 1989 della Serbia. Dopo la perdita del potere, nel 2001 è prima arrestato dalle autorità serbe e poi consegnato al Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia. Milosevic muore l’11 marzo 2006 per infarto in carcere a L’Aja (Olanda)

20 anni fa assassinato Gianni Versace, uno dei più grandi nomi della moda italiana

Il 15 luglio 1997 viene assassinato a Miami Beach (Florida, Usa) lo stilista Gianni Versace, uno dei più grandi nomi della moda italiana nel mondo. Sul cancello della sua casa un uomo lo avvicina alle spalle e gli spara due volte alla testa con una pistola. Le indagini della polizia si indirizzano subito verso il filippino Andrew Phillip Cunanan, 25 anni, gay, che sembra avesse già ucciso quattro persone. Il 23 luglio la polizia troverà il cadavere di Cunanan in una house boat, ormeggiata a poca distanza dalla villa dello stilista ucciso. Si sosterrà la tesi del suicidio e il caso sarà chiuso nel dicembre 1997, ma sulla vicenda non sarà mai fatta completa chiarezza. Versace nasce il 2 dicembre 1946 a Reggio Calabria e dopo alcuni anni di attività nell’atelier della madre, nel 1972 si trasferisce a Milano, imponendosi ben presto, grazie al suo stile unico e carico di suggestioni barocche, tra i migliori creatori di moda. Con Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Krizia e Valentino, è protagonista della stagione del “made in Italy”.

40 anni fa muore lo scrittore Konstantin Fedin, vincitore del Premio Stalin nel 1949

Il 15 luglio 1977 muore a Mosca (Urss) lo scrittore Konstantin Fedin, dal 1959 al 1972 è segretario generale dell’Unione degli scrittori sovietici. Fedin nasce il 24 febbraio 1892 a Saratov (Russia) e introdotto da Gorkij nel gruppo dei Fratelli di Serapione, si afferma col romanzo “La città e gli anni” (1924), lungo romanzo che rievoca, a scorci retrospettivi, il travaglio di tutta una generazione dell’intelighentzia russa, partecipe dell’entusiasmo rivoluzionario ma ancora restia a rinnegare l’antico patrimonio culturale e spirituale. Nel 1949 Fedin ottiene il premio Stalin.

60 anni fa nasce Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello sport lavora anche in Rai

Il 15 luglio 1957 nasce a Milano il giornalista Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello sport. Inizia la sua carriera giornalistica nel 1978, al mensile di Mondadori Duepiù. Passa poi a Panorama Mese e, nel 1986, a Epoca, settimanale di punta della Mondadori. Nel 1994 Paolo Mieli lo assume come nuovo direttore del magazine Sette del Corriere della Sera. In seguito è vicedirettore del Corriere. Lascia la Rcs nel 2004 per rilanciare il settimanale Vanity Fair della Condé Nast. Dal 24 gennaio 2006 è direttore della Gazzetta dello Sport. Lascia a febbraio 2010 per tornare in Condé Nast come vice presidente esecutivo del gruppo editoriale americano. Il 25 luglio 2012 vengono annunciate le dimissioni da Condé Nast. Continuerà a collaborare con la casa editrice come consulente e resterà comunque membro del consiglio di amministrazione e dell’Editorial advisory board. Il 26 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Rai lo nomina Direttore editoriale per l’Offerta Informativa ma il 3 gennaio 2017 si dimette dalla Rai e dalla carica di Direttore editoriale per l’Offerta Informativa dopo la bocciatura (senza voto) del suo “Piano di riforma per l’informazione” da parte del Consiglio di amministrazione dell’azienda.

100 anni fa nasce lo scrittore e storico Robert Conquest, studioso dell’Unione sovietica

Il 15 luglio 1917 nasce a Malvern (Inghilterra) lo scrittore e storico George Robert Acworth Conquest autore di numerosi studi sulla vita politica, sociale e culturale dell’Unione Sovietica; tra questi “Il grande Terrore”, un’analisi della dittatura staliniana pubblicato per la prima volta in Italia nel 1970, “Il secolo delle idee assassine” e “Stalin”. Conquest insegna alla London school of Economics e alla Columbia university a Manhattan (New York, Usa) e a Stanford a Santa Clara (California, Usa). Conquest muore il 3 agosto 2015 a Palo Alto (California, Usa).

100 anni fa, 1^ guerra mondiale: ammutinamento della brigata Catanzaro

Il 15 luglio 1917 a Santa Maria La Longa (Udine) un grave episodio di ammutinamento ha come protagonista la brigata Catanzaro, alle dipendenze della III armata comandata da Emanuele Filiberto duca d’Aosta. Finirà con fucilazioni indiscriminate ed eseguite sul posto. Un altro ammutinamento avviene in marzo fra i soldati della brigata Ravenna. Episodi di diserzione e di insubordinazione fra i soldati sono frequenti nel corso dell’anno, e non solo in Italia, determinati da sentimenti di ribellione spontanea agli orrori della guerra. Il generale Luigi Cadorna attribuirà la responsabilità della ribellione alla propaganda socialista e “disfattista”, termine con cui viene designata ormai abitualmente qualunque espressione di dissenso verso la guerra. Molte decine di soldati verranno fucilati senza processo. È una pagina tremenda e oscura della 1^ guerra mondiale che porta l’Italia verso l’inesorabile e tremenda disfatta di Caporetto.

140 anni fa Legge Coppino sull’istruzione elementare: obbligatori tre anni di scuola

Il 15 luglio 1877 viene approvata a Roma la legge Coppino di riforma della scuola italiana. Proposta dal ministro della Pubblica istruzione Michele Coppino, la legge recepisce le direttive della legge Casati sull’istruzione elementare gratuita e obbligatoria, fissandone la durata ai primi tre anni dell’istruzione elementare inferiore (dai sei ai nove anni). A differenza della Casati, la Coppino non includeva più l’insegnamento della religione tra le discipline della scuola dell’obbligo.

160 anni fa muore il pianista e compositore Carl Czerny,insegna a Franz Listz

Il 15 luglio 1857 muore a Vienna (Austria) il pianista, compositore e didatta Carl Czerny, Insegna pianoforte e tra i suoi allievi ha Franz Liszt; allievo di Beethoven dal 1801 al 1803, che dopo averlo sentito suonare, gli propone appunto di dargli lezioni private. Czerny nasce il 21 febbraio 1971 a Vienna e già a dieci anni nel suo repertorio sono presenti la maggior parte delle opere per pianoforte di Mozart e di altri compositori dell’epoca. Si dedica con interesse alla didattica pianistica per la quale scrive più di 1000 esercizi che a tutt’oggi costituiscono la base dell’insegnamento del pianoforte. Czerny compone anche sinfonie, ouverture, cantate e musiche da camera. Alla morte di Beethoven trascrive alcune sue importanti opere, come la 9ª sinfonia che venne adatta per pianoforte solo. La sua revisione del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach ha un’enorme influenza sull’interpretazione bachiana dei secoli successivi.

200 anni fa nasce l’ingegnere John Fowler, contribuisce alla costruzione della metro londinese

Il 15 luglio 1817 nasce la Wadsley Hall (Inghilterra) l”ingegnere John Fowler, la sua opera maggiore è il ponte sul Firth of Forth in Scozia (1882-90, in collaborazione con Benjamin Baker). Allievo di Rastrick a Birmingham (Inghilterra), è dal 1849 il consulente tecnico della Great Western Railway. Partecipa alla costruzione della rete della metropolitana di Londra (Inghilterra), delle reti ferroviarie egiziana, sudanese e irlandese. Fowler muore il 20 novembre 1898 a Bournemouth (Inghilterra) .

20 anni fa Dusan Tadic condannato per crimini di guerra: è la prima volta dopo Norimberga

Il 14 luglio 1997 il Tribunale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia condanna a L’Aja (Olanda) il serbo- bosniaco Dusan Tadic a 20 anni di reclusione. E’ la prima volta dai tempi di Norimberga (Germania) che si istruisce un processo per crimini di guerra e contro l’umanità. Arrestato a Karlsruhe (Germania) nel febbraio 1994, Tadic dirigeva i lager nella regione di Prijedor ed è accusato di genocidio, omicidi, mutilazioni, violenze carnali, pestaggi e deportazioni di massa nel quadro del programma di “pulizia etnica”.