20 anni fa muore lo scrittore Fulvio Tomizza, vince il premio Strega nel 1977

Il 21 maggio 1999 muore a Trieste lo scrittore Fulvio Tomizza, nel 1977, con “La miglior vita”, vince il Premio Strega. Tomizza nasce il 26 gennaio 1935 a Giurizzani di Materada, Umago (allora Italia, oggi Croazia) e pubblica romanzi, alcuni sospesi tra la fantasia e la realtà quali “L’albero dei sogni” (1969), con il quale vince il Premio Viareggio, altri vicini alla ricostruzione storica, come “L’ereditiera veneziana”(1989). In mezzo a questi due romanzi c’è una vasta narrativa, tra cui si ricorda La torre capovolta (1971), La citta’ di Miriam (1972), L’amicizia (1980) e Il male viene dal Nord (1984).

20 anni fa Olivetti conquista Telecom dopo un’Opa ostile, con oltre il 50% di adesioni

Il 21 maggio 1999 in Borsa a Milano con l’acquisizione di Telecom da parte di Olivetti si compie la più grande scalata della storia del diritto societario italiano, la prima vera prova di un opa ostile su un colosso societario attraverso la tecnica nota come Leveraged Buy Out e il primo grande banco di prova per il Testo Unico della Finanza, la cosiddetta Legge Draghi. Anche il “nocciolino duro” di Telecom aderisce all’Opa lanciata da Roberto Colaninno e Emilio Gnutti, a accezione di Credit Suisse. Olivetti si prepara a versare (il 30 giugno 1999) agli ex-azionisti Telecom quasi 35.000 miliardi di lire. Il 25 maggio 1999 il vertice della Telecom si dimette.

20 anni fa manifestazione di migliaia di studenti

Il 21 maggio 1999 a Giacarta (Indonesia) migliaia di studenti sfilano davanti al Parlamento per celebrare l’anniversario della caduta dell’ex presidente Suharto. Dopo numerose dimostrazioni e la pressione politica e militare contro di lui, egli è costretto a dimettersi il 21 maggio 1998, durante la Rivoluzione Indonesiana. Dopo 32 anni di permanenza al potere, Suharto annuncia le sue dimissioni, essendovi di fatto costretto dalla profonda crisi economica in cui è caduto il Paese.

40 anni fa muore di cancro il trombettista jazz Blue Mitchell

Il 21 maggio 1979 muore di cancro a Los Angeles (California, Usa) il trombettista jazz Blue Mitchell. Richard Allen Mitchell, questo il suo vero nome, nasce il 13 maggio 1930 a Miami (Florida, Usa) e a 17 anni studia la tromba influenzato da Dizzie Gillespie, meritandosi subito il soprannome di Blue. Suona nella band di Paul Williams e poi nel quintetto hard-bop di Horace Silver, dal 1958 al 1964. Forma successivamente un suo gruppo, con Al Foster e Chick Corea che resta unito sino al 1969, quando Blue si trasferisce in California.

60 anni fa, Cinema: nasce il regista Nick Cassavetes, figlio di John e di Gena Rowland

Il 21 maggio 1959 nasce a New York (New York, Usa) Nicholas David Rowland Cassavetes, più conosciuto come Nick Cassavetes. Figlio d’arte dato che il padre è il grande regista John e la madre è l’attrice Gena Rowlands, recita fin da piccolo in vari film. Esordisce nella regia nel 1996 con Una donna molto speciale, e nel 1997 dirige She’s So Lovely – Così carina, storia d’amore, violenza e follia scritta dal padre John prima della morte e interpretata da Sean Penn e Robin. Wright, ma anche dalla madre. Con John Q (2001), interpretato da Denzel Washington, mette a frutto la lezione realistica del padre in un thriller a forti tinte che denuncia le ingiustizie del sistema sanitario americano.

70 anni fa muore suicida lo scrittore Klaus Mann, figlio del più noto Thomas

Il 21 maggio 1949 muore suicida a Cannes (Francia) per overdose di barbiturici lo scrittore tedesco naturalizzato americano Klaus Mann, autore di romanzi, novelle, drammi e saggi. Klaus nasce il 18 novembre 1906 a Monaco di Baviera (Germania) e ha una difficile esistenza dovuta al fatto di essere il primogenito del famoso Thomas e di aver dichiarato la propria omosessualità. Nel 1936 Klaus emigra negli Usa, stabilendosi a Princeton (New Jersey, Usa) e poi a New York (New York, Usa). Diviene cittadino statunitense nel 1943 e durante la seconda guerra mondiale si arruola nell’esercito degli Usa ed è membro del corpo speciale dei Ritchie Boys.

80 anni fa nasce l’attore David Groh, interpreta D.L. Brock nella serie “General Hospital”

Il 21 maggio 1939 nasce a Brooklyn (New York, Usa) l’attore David Lawrence Groh, noto per il ruolo di D.L. Brock nella serie ‘General Hospital’. Groh diviene un volto noto del piccolo schermo partecipando in veste di protagonista principale alla sitcom ‘Rhoda’ (1974-77). Dopo il grande successo di ‘General Hospital’, Groh inizia la carriera come attore teatrale, a Broadway. L’attore interpreta in seguito un’ottantina di telefilm, tra i quali ‘Law and Order’, ‘Baywatch’, ‘Police Story’, ‘X-Files’, ‘Melrose Place’, ‘L.A. Law’ e ‘Love Boat’. Come attore ospite è apparso nelle serie ‘Sulle strade della California’ e ‘La signora in giallo’. Groh muore il 12 febbraio 2008 a Los Angeles (California, Usa).

100 anni fa muore in circostanze misteriose Victor Ségalen, etnologo, archeologo, scrittore

Il 21 maggio 1919 muore in circostanze misteriose, con una copia di Amleto in mano, a Huelgoat (Francia) Victor Ségalen, etnologo, archeologo, scrittore, poeta, esploratore, critico letterario. Victor Ségalen nasce il 14 gennaio 1878 a Brest (Francia). Studia medicina navale, è inviato come medico a Tahiti dove giunge tre mesi dopo la morte di Gauguin (1903), di cui studia le ultime opere e i manoscritti. Tornato in Francia due anni dopo, pubblica nel 1907 Gli immemoriali (Les Immémoriaux), romanzo etnografico sui costumi dei tahitiani, e sugli effetti deleteri del colonialismo e dell’evangelizzazione in Polinesia. Archeologo e sinologo (compie vari viaggi in Cina), Ségalen è scrittore di efficacia poetica. Tra le sue opere sono da ricordare anche Stele (Stèles, 1912), Dipinti (Peintures, 1916). Postumi: Orfeo re (Orphée roi, 1921) dramma lirico per un’opera progettata da Debussy, René Leys (1922), e Scorribande (Equipée, 1929).

110 anni fa nasce il banchiere Guy de Rothschild

Il 21 maggio 1909 nasce a Parigi (Francia) il banchiere Guy Édouard Alphonse Paul de Rothschild, leader del ramo francese della famosa famiglia di banchieri. Ha interessi in molteplici settori ma la sua passione è l’allevamento di purosangue e con Exbury, il suo cavallo preferito, vince nel 1963 il Prix de l’Arc de Triomphe. Presiede la banca Rotschild- Paris dal 1967 al 1979 e nel 1982 subisce la nazionalizzazione. Di fede politica gollista, è molto influente tra il 1960 e il 1970. Durante la seconda guerra mondiale, essendo ebreo, deve scappare negli Stati uniti per poi raggiungere a Londra (Inghilterra) le forze di liberazione francesi. Guy de Rotgschild muore il 12 giugno 2007 a Parigi.

380 anni fa muore il teologo, filosofo e poeta italiano Giovanni Domenico Campanella

Il 21 maggio 1639 muore a Parigi (Francia) il teologo, filosofo e poeta domenicano italiano Tommaso Campanella, considerato uno degli anticipatori della moderna filosofia. Giovanni Domenico Campanella, questo il suo vero nome, nasce il 5 settembre 1568 a Stilo (Reggio Calabria) e studia logica aristotelica, ma anche autori come Erasmo e Telesio che criticano il pensiero aristotelico e la corruzione della Chiesa. Entra nell’ordine domenicano e assume il nome di Tommaso in onore di San Tommaso d’Aquino. Affascinato dalla visione empirica e oggettiva che Telesio ha del mondo, viene trasferito in meditazione del convento di Altomonte (Cosenza). Pubblica senza autorizzazione ecclesiastica, l’opera “Philosophia sensibus demonstrata”e per tale ragione è arrestato e processato per eresia. Il sogno di Campanella è quello di dare voce e speranza agli oppressi, incitando il popolo calabrese alla rivolta. Il suo sarà solo un progetto utopico, poiché il vicerè fa soffocare le rivolte e arrestare Campanella. La sua opera più nota è proprio l’utopica “Città del Sole”,senz’altro influenzata dalla Repubblica di Platone, dove Campanella immagina che tutto il mondo sia governato dalle leggi della magia naturale strettamente collegati con l’astrologia. Infatti l’intero stile di vita degli abitanti della Città del sole è diretta verso l’ottenimento di una relazione benefica con le stelle. Nel 1594 viene nuovamente arrestato per gravissimo sospetto di eresia, il Tribunale dell’Inquisizione gli impone la pubblica abiura delle sue dottrine.